I sindaci di Napoli e Bari, Gaetano Manfredi e Vito Leccese, hanno chiesto al governo e al ministro dei Trasporti Matteo Salvini di anticipare l'incontro con gli autotrasportatori previsto per il 27 ottobre, avvertendo che le città del Mezzogiorno rischiano la paralisi se il blocco del trasporto merci proseguirà.
In una nota congiunta riportata a Napoli, i due sindaci hanno dichiarato che lo stop alla circolazione delle merci sta rendendo più difficili gli approvvigionamenti alimentari e lasciando sempre più vuoti gli scaffali dei supermercati. Hanno inoltre segnalato difficoltà emergenti per servizi essenziali, tra cui la raccolta dei rifiuti e il trasporto pubblico extraurbano.
L'allarme riflette gli effetti già segnalati in Campania, dove la protesta ha coinvolto gli snodi autostradali e le aree industriali. Le cronache locali descrivono disagi nella distribuzione delle merci, nel rifornimento dei carburanti e nei servizi di trasporto, comprese possibili riduzioni dei servizi Eav.
La vertenza è legata alla scadenza, il 6 ottobre, dello sconto fiscale di 6,1 centesimi al litro sul gasolio per gli autotrasportatori. Un delegato campano, Vincenzo Parisi, ha indicato che i blocchi potrebbero proseguire almeno fino al 27 ottobre, data fissata per il nuovo incontro con il governo.
Quanto descritto finora è una pressione crescente e disagi emergenti, non una chiusura generalizzata: i sindaci parlano di rischio di città paralizzate e sommerse dai rifiuti e di difficoltà iniziali per la raccolta, non di una sospensione documentata della raccolta su tutta Napoli. Non vi è ancora, inoltre, una conferma sull'eventuale anticipo dell'incontro del 27 ottobre.