Il 15 settembre 2026, una reazione chimica in uno stabilimento di vernici e rivestimenti nella zona industriale ASI Pascarola di Caivano ha provocato la fuoriuscita di miasmi sgradevoli e ha portato le autorità a porre l'area sotto sequestro.

L'incidente ha coinvolto un serbatoio o silo dell'impianto. I vigili del fuoco hanno messo in sicurezza l'installazione interessata, mentre i carabinieri sono intervenuti e hanno avviato accertamenti per chiarire l'accaduto.

Chiusure precauzionali e indicazioni di salute pubblica

Dopo la diffusione di un odore acre nella zona, il sindaco di Caivano ha disposto misure precauzionali temporanee.

Le scuole sono state chiuse, insieme al cimitero comunale, ai parchi pubblici e alle aree gioco. Le attività sportive all'aperto sono state vietate.

Ai residenti è stato raccomandato di indossare mascherine FFP2 all'aperto, tenere le finestre chiuse e disattivare gli impianti di ventilazione meccanica.

Valutazione e revoca delle restrizioni

La valutazione della Prefettura ha indicato che il fenomeno era in regresso e che si erano disperse sostanze soltanto irritanti, e non tossiche.

Il Comune di Caivano ha successivamente comunicato che misurazioni successive non hanno rilevato emissioni di composti organici volatili, o VOC. Su tale base, le restrizioni precauzionali sono state revocate e scuole, parchi e cimitero hanno riaperto.

Cosa resta da chiarire

Le sostanze esatte coinvolte e la precisa reazione chimica non sono state identificate nei resoconti disponibili.

I resoconti non forniscono le concentrazioni misurate delle sostanze emesse né un quadro completo dei dati sulla qualità dell'aria. Anche l'esatta portata giuridica e la durata del sequestro del sito industriale restano non precisate.

Allo stesso modo, dai resoconti disponibili non risulta accertato se qualcuno abbia avuto bisogno di cure mediche a causa dei miasmi.