Il 22 ottobre 2026, gli studenti di sette istituti superiori di Castellammare di Stabia e Gragnano sono scesi in strada per protestare contro la crisi economica e il caro carburanti.

Il corteo ha riunito studenti delle scuole dei due comuni in una manifestazione incentrata sul carovita, sul caro benzina, sul diritto allo studio e sulla richiesta di ascolto e risposte concrete.

Da Piazza Spartaco alla Villa Comunale

Secondo la cronaca locale, il corteo è partito da Piazza Spartaco, ha attraversato la città e ha raggiunto la Villa Comunale, prima di proseguire verso il centro.

Le cronache descrivono tamburi, fumogeni, cartelli e slogan sui diritti degli studenti. Attraverso cartelli e slogan, i manifestanti hanno richiamato anche le proteste studentesche in Francia e nel Nord Italia.

Le fonti descrivono la mobilitazione come pacifica, con il sostegno espresso anche da passanti e adulti lungo il percorso.

Una protesta segnata dalle tensioni locali sui carburanti

Il corteo studentesco è arrivato dopo un periodo già teso a livello locale sul prezzo dei carburanti. Nei giorni precedenti, una protesta degli autotrasportatori contro il caro carburante aveva provocato blocchi stradali e disagi tra Castellammare di Stabia e Torre Annunziata.

Questo contesto aiuta a spiegare un aspetto segnalato dalla cronaca locale: la solidarietà espressa dagli studenti verso gli autotrasportatori, che lega la manifestazione scolastica alla più ampia vertenza locale sul costo dei carburanti.

L'appello civico alla vigilia del corteo

Alla vigilia della manifestazione, il gruppo civico Stabia Futura aveva invitato pubblicamente studenti, commercianti e cittadini a sostenere pacificamente la mobilitazione, in risposta ai rincari e alle difficoltà economiche.

Quell'appello era distinto dal corteo stesso. Ciò che le fonti documentano per la giornata è un corteo studentesco pacifico, sostenuto lungo il percorso da passanti e adulti, senza fornire un dato ufficiale sulle presenze né dichiarazioni ufficiali delle autorità cittadine o delle forze dell'ordine sugli effetti viari.

Le testate locali hanno descritto una partecipazione ampia, con una che ha parlato di migliaia di partecipanti, ma nelle fonti consultate non è disponibile un totale ufficiale e verificabile. Le fonti indicano inoltre sette scuole aderenti, ma non offrono tutte lo stesso livello di dettaglio sulla presenza effettiva di ciascun istituto.