Nei Campi Flegrei la concentrazione dei gas in aria viene monitorata tramite stazioni multiparametriche situate nel cratere della Solfatara a Pozzuoli e a Pisciarelli.

Secondo la risposta riportata da Il Mattino sulla base dei dati INGV, tre specie gassose vengono monitorate con frequenza oraria:

  • anidride carbonica (CO2)
  • idrogeno solforato (H2S)
  • anidride solforosa (SO2)

Il monitoraggio di questi gas è inserito in un sistema geochimico e multiparametrico più ampio. L'INGV descrive l'acquisizione continua del flusso di CO2 dal suolo, della temperatura delle fumarole e del suolo, del gradiente termico e di altri parametri ambientali nelle aree della Solfatara e di Pisciarelli, con dati raccolti in modo continuo, in tempo reale o a cadenza regolare e integrati da campagne periodiche.

Dove il rischio è più alto

CO2 e H2S possono raggiungere concentrazioni elevate e potenzialmente pericolose soprattutto nelle immediate vicinanze delle bocche fumaroliche, dentro il cratere della Solfatara o nell'area di Pisciarelli.

Al di fuori di queste zone vicine alle bocche, la fonte consultata non riporta la stessa condizione di pericolo.

E l'anidride solforosa?

La fonte consultata riferisce che attualmente non viene rilevata SO2 nei Campi Flegrei.

Le fonti consultate non forniscono le soglie numeriche di concentrazione oltre le quali CO2 o H2S diventano pericolose per l'uomo, né un quadro temporale preciso per l'affermazione sulla SO2. L'accesso alle aree fumaroliche resta soggetto alle valutazioni operative delle autorità competenti.