Castellammare di Stabia ha riaccolto l'Amerigo Vespucci, la nave scuola della Marina Militare costruita e varata in città. Come hanno detto gli operai del cantiere Fincantieri, «la signora del mare adesso è a casa».

È un ritorno a casa nel senso più pieno. La nave fu interamente costruita e allestita presso il Regio Cantiere Navale di Castellammare di Stabia, varata lì il 22 febbraio 1931 ed entrata in servizio come nave scuola il 6 giugno 1931. Fincantieri inserisce ancora la Vespucci tra le sue navi storiche, con il 1931 e Castellammare di Stabia come punto d'origine.

Quella storia ha segnato l'accoglienza in porto. Secondo Il Mattino, gli operai di Fincantieri hanno ricevuto la nave come una di loro, descrivendo il suo ritorno come motivo di orgoglio e come legame con la continua tradizione cantieristica di Castellammare.

Per i lettori, la sosta è stata anche un'occasione per salire a bordo. La nave sarebbe rimasta a Castellammare dal 17 al 19 settembre, ormeggiata allo Stabia Main Port, con visite pubbliche a bordo durante la sosta.

La tappa rientra anche in un ruolo istituzionale più ampio. La Marina Militare descrive la missione della Vespucci come un'attività che unisce la formazione degli allievi alla rappresentanza cerimoniale e alla diplomazia navale internazionale. La tratta successiva ha sottolineato questo secondo ruolo: da Castellammare, la nave avrebbe proseguito per Napoli dal 20 al 25 settembre, dove avrebbe dovuto ospitare i team dell'America's Cup.

In breve, la sosta di Castellammare ha riunito i due fili della storia della Vespucci: una nave scuola operativa con un ruolo formale di rappresentanza, e un'unità costruita in questo cantiere quasi un secolo fa, riaccolta come parte della storia stessa della città.