Tre bambini di tre, quattro e sette anni sono stati allontanati dai genitori a Lanciano, in provincia di Chieti, e collocati in una casa famiglia.

L'intervento è stato attribuito ai servizi sociali, con l'assistenza delle forze dell'ordine e su presunta autorizzazione delle autorità della procura. Il tribunale competente per il caso è stato indicato nel tribunale per i minorenni dell'Aquila.

Secondo quanto riportato da Il Mattino, ANSA e la Repubblica, i motivi addotti per l'allontanamento comprenderebbero presunti problemi igienico-sanitari nell'abitazione e la presenza di cani in casa. I genitori e i loro legali hanno contestato queste accuse.

I legali della famiglia hanno riferito che i due bambini più piccoli sono stati prelevati dall'abitazione e il maggiore da scuola, descrivendo l'intervento come improvviso. Pietro Loffredo, il padre, ha detto di non essere inizialmente riuscito a parlare con i figli. Ha affermato di non aver ricevuto alcuna informazione su di loro, con le sue parole: «Non mi dicono nulla di loro». Ha aggiunto che gli era stato detto che avrebbe potuto vederli il martedì successivo.

Gli avvocati Angelo e Sergio Pisani, che assistono la famiglia, hanno detto che chiederanno l'accesso completo agli atti del caso. Hanno contestato la descrizione delle condizioni di vita dei bambini e hanno annunciato che chiederanno una verifica urgente della base giuridica e della proporzionalità del provvedimento.

Le cronache identificano Pietro Loffredo come il padre di Fortuna Loffredo, la cui morte a Caivano è descritta come una precedente tragedia familiare.

Cosa contestano i legali

La risposta legale, secondo quanto riportato, si concentra su due punti: ottenere gli atti completi alla base dell'allontanamento e chiedere all'autorità giudiziaria competente di verificare se l'intervento fosse giustificato e proporzionato.

I legali hanno descritto l'allontanamento come una sofferenza che si aggiunge alla sofferenza per una famiglia già segnata dal lutto, e hanno riferito che i genitori respingono le accuse di trascuratezza legate all'igiene e alla presenza di animali in casa.

Cosa resta da chiarire

Il provvedimento giudiziario completo, le prove alla base dell'allontanamento ed eventuali successive decisioni del tribunale non erano disponibili nelle cronache acquisite per questo articolo.

I resoconti pubblicati si basano in larga parte sulle dichiarazioni della famiglia e dei suoi legali; una ricostruzione dettagliata da parte delle autorità non risultava documentata in modo indipendente in quelle fonti. Anche i tempi e le modalità esatti dei contatti tra genitori e figli dopo l'allontanamento restano poco chiari.